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Cooperativa Muratori di San Felice sul Panaro

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Cenni Storici

Quella scritta dalla "Cooperativa Muratori di San Felice sul Panaro", fondata il 13 marzo 1921, è una pagina di storia locale, finalmente pacifica e luminosa, che copre ormai quasi 93 anni di lavoro ed attività ininterrotta.
Il contesto in cui si diffuse, nella ventina di soci fondatori, l'idea e la necessità di realizzare una cooperativa è quello degli inizi degli anni venti, subito dopo la Grande Guerra, che aveva ridotto al lumicino le risorse del Paese.
La formula cooperativa fu in grado di tendere al superamento dei problemi del lavoro precario e della disoccupazione e a contribuire a risolvere le sorti economiche dell'Italia.
Di quegli anni si ricorda il faticoso lavorare in cui tutta l'attività veniva svolta senza l'ausilio di macchinari.
Vennero poi i tempi bui del secondo conflitto mondiale e i fatti che sconvolsero il Paese lasciarono vive ferite anche nella “Cooperativa Muratori di San Felice sul Panaro” che si ritrovò depauperata di numerose risorse.
Ma con caparbietà anche la “Cooperativa Muratori di San Felice sul Panaro” partecipa alla ricostruzione e alla ripresa.
L’Italia entra nella storica fase dell'espansione economica, inizia il decollo industriale, l'economia subisce una rapida e tumultuosa trasformazione con i noti e controversi riflessi territoriali e sociali.
Si conferma in questa periodo la scelta di individuare quale proprio "core business" l'edilizia di abitazione ed industriale.
Gli anni ‘70 sono il decennio di consolidamento dell'attività della “Cooperativa Muratori di San Felice sul Panaro” ma anche gli anni della brusca impennata dei prezzi del petrolio e della materie prime che rimette in discussione lo sviluppo economico dei paesi industrializzati coinvolti, pur con accentuazioni diverse, in crisi economiche anche gravi.
Soprattutto l'economia italiana subisce contraccolpi notevoli e sono ancora vivi i ricordi di una generale inflazione che fa emergere i difetti latenti dello sviluppo economico precedente e che impone nuovi modelli di sviluppo.
Ed è proprio in queste fasi di "revisione" e "riformulazione" delle politiche guida che la “Cooperativa Muratori di San Felice sul Panaro” svela le proprie risorse e il proprio ruolo anche "istituzionale" che si traduce da un lato nella garanzia del mantenimento di un posto di lavoro per i suoi soci e dipendenti e dall'altro nella possibilità di rispondere adeguatamente ed eticamente alla crescente domanda di abitazioni.
Gli anni ‘80 e ‘90 vedono l'ampliarsi calibrato e misurato delle dimensioni della “Cooperativa Muratori di San Felice sul Panaro” che ad oggi può certo definirsi una "realtà" accreditata nel settore in ambito provinciale e regionale (sia in termini di fatturato che di "indotto"), anche con una simpatica "velleità" costituita dall'aver recentemente varcato le Colonne D'Ercole con proposte immobiliari di residenze nell'Isola di Sal dell'Arcipelago di Capo Verde, tramite una propria collegata locale che ha realizzato e portato a termine con successo e soddisfazione dei Clienti italiani ed esteri, varie palazzine nell’importante località turistica di Santa Maria.
Sta affrontando con prudenza ed equilibrio l’attuale fase congiunturale estremamente delicata che già da qualche anno sta provando il segmento d’appartenenza.